mercoledì 27 giugno 2007

Le correzioni

La ragazza dietro al banco mescolava lime, ghiaggio e malinconia. Bella nell'eccezione nordica del termine, forse a Rimini per studio e cameriera, di sera, per necessità. Triste lei per quella cornice di pailettes e musica latina che forse non le si addiceva, maledetto io per esser in quel buco sulla spiaggia, invece che con gli amici nel locale di tendenza.

Avrei potuto fantasticare tutta la sera su di lei, sui suoi 20 anni o forse 25. Sui pensieri che muovevano i suoi gesti o sul perchè respingesse tutti con quei modi tipici di chi è superiore e sa di esserlo.

- Piccola divagazione: ma voi lo sapevate che secondo una statistica ... -

"Ciao" e alzando il mio sguardo da "Le Correzioni" di Franzen, fisso ebete quella cascata bionda, che continua: "...sai che leggere in pubblico è il modo migliore per attirare l'attenzione?"

La mia storia qui si divide in due, tra quello che avrei potuto dire a quella Svedese che era più Italiana di me, riminese fra i riminesi, ma allo stesso tempo fuori da quel contesto; e quello che avrei potuto non dire e che oggi, dopo 3 anni, sarebbe ancora sopseso nella mia testa, come la nuvoletta di un fumetto.
A voi decidere se quello che segue, è stato o invece è solo fantasia. Nessuno ha il potere di tramutare l'una nell'altra, voi oggi sì.


"..."
"Sei muto, o cosa? Bè, piacere mio: Carlotta. Se vuoi ordinare io sono là, non ti disturbo oltre. Ah, alla fine Denise perderà il posto!"
"C-Come?"
"Denise, uno dei personaggi del libro che stai leggendo, alla fine verrà licenziata! Ma allora ce l'hai la lingua!"
"Ah, si scusa è che non credevo...a dir la verità non pensavo esistessero delle riminesi così belle!"

- Le sue guance rosse la tradirono, era umana come me, forse di più. -

Carlotta con un po' d'imbarazzo nella voce: "Hei grazie, allora oggi offre la casa, cosa ti porto?"
"Qual'è la tua bibita preferita?"
"Nessuna di quelle che facciamo qui."
"Bè, perchè non mi porti da qualche parte, in cui possiamo bere qualcosa e vedere se abbiamo qualcos'altro in comune oltre a Franzen?"
"Figurati, sono vaccinata a certe cose. A te hanno insegnato a non prendere caramelle dagli sconosciuti, ma a me di non innamorarmi di un turista..."

- Avete presente l'imbarazzo tipico del punto di non ritorno? Quando hai detto una cosa e non puoi più nasconderti? Allora forse potrete immaginare il volto di Carlotta in quel momento -

Quella sera uscii con Carlotta una non-riminese di Rimini, dai capelli biondi e dall'aria irriverente. E anche la sera dopo, mentre il sole lentamente calava alle spalle di Rimini e il cielo si tingeva d’arancio… e quella dopo ancora e così per tutte le 3 sere che mi rimanevano.

- Che cosa avete scelto? Io e Carlotta ci siamo realmente conosciuti, o sono state solo tante piccole fantasie e aspettative, cucite addosso ad una ragzza intravista fra le sagome di un locale in Riviera? -

Ecco la verità, dopo allora Rimini non l'ho più rivista.

O almeno non "quella" Rimini, per me oggi Rimini è solo i negozi del centro, lunghe passeggiate in bici, il verde di Covignano, la piada, il mare d'inverno e ... i pranzi a casa dei genitori di Carlotta (ma per favore non chiamateli suoceri). Guida Hotel Rimini